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Photo book review: Beyond the dark veil [Fotografi...

Photo book review: Beyond the dark veil [Fotografia post mortem]

Esistono immagini di un tempo che non c’è più, che raccontano storie vere, storie di disperazione e storie toccanti. Esistono immagini di un tempo che non c’è più, dove la superstizione ti portava a pensare che con una foto, lo spirito di una persona cara ormai defunta rimanesse vivo e sempre presente. Esistono immagini di un tempo che non c’è più, dove la mortalità infantile era così alta che l’unico modo per ricordare i propri figli era con una fotografia scattata dopo che essi avevano intrapreso il lungo viaggio. Questo tempo che non c’è più è giusto ricordarlo e raccontarlo, perchè ha fatto parte nel bene e nel male della cultura di un popolo.

La fotografia post mortem è stata una pratica utilizzata per circa 100 anni, dall’epoca Vittoriana fino ai primi anni 40 del 900. La pratica di fotografare soggetti morti, anche in pose bizzarre, può sembrare a molti, una pratica macabra e di cattivo gusto. Prima di trarre conclusioni affrettate, guardate il video in basso, dove oltre a recensire il libro Beyond the dark veil, che tratta appunto di fotografia post mortem, abbiamo fatto anche una piccola ricostruzione storica di questa pratica. Questo è un libro che tratta di storia della fotografia, ma anche di storie….storie vere, di disperazione ma anche toccanti. Se volete acquistare il libro, ecco il link:

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